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------------------------------------------------------------------------------------------------------ MANIFESTO ------------------------------------------------------------------------------------------------------ |
| ---- *NoWar* nasce nei primi giorni di settembre 2002, dopo uno scambio di mail tra alcuni soggetti che gravitano (per lavoro e/o per passione) in quell' (in)definito "mondo della grafica italiana". Una necessità più che altro. Il bisogno di segnare una opposizione chiara e visibile alla nuova, imminente guerra del petrolio. Abbiamo da una parte cercato di unire le nostre conoscenze e i nostri spazi telematici; dall'altra parte abbiamo iniziato a spingere affinché altri si aggiungessero nel proporre nuove iniziative per quanto riguarda i temi portanti di questo piccolo progetto, sostenuto in primis dal collettivo che di fatto l'ha lanciato ovvero Piccolo Network Contro la Guerra. In queste parole sta l'essenza stessa del nostro lavoro, la necessità non soltanto di esprimere un dissenso, ma di esprimerlo in modo collettivo, attraverso il confronto, la dialettica, il ragionamento; attraverso degli strumenti non consoni o tipicamenti utilizzati dal cosiddetto "movimento", ma che di fatto sono i nostri strumenti per buona parte della giornata. Quello che siamo attraverso quello che sappiamo fare. I temi portanti sono la grafica, la musica, le parole. Temi (e strumenti) che condividiamo in questo sito/contenitore, nowar.kyuzz.org, nato dalla collaborazione tra diversi siti web: DigitalUltras (www.digitalultras.com), SYNCProdz. (www.syncprodz.net), DesignRadar (www.designradar.it) e UBQ/Punkdesign (www.ubq.it). Il sito di NoWar ospita la pubblicazione di news, adesioni e tutte le informazioni per sostenere l'iniziativa: come partecipare, come scaricare la cover comune, come pubblicarla, ecc... Prezioso è stato anche l'apporto degli illustratori di Inguine.Net che hanno curato la cover e che diffondono in tutti i loro spazi questa iniziativa. All'iniziativa, lanciata simultaneamente da tutti i siti del Piccolo Network Contro la Guerra, hanno aderito per il momento più di settanta tra singoli/collettivi di (web)designers e band musicali. Sono già stati inviati cinquanta contributi, il blog continua ad essere aggiornato giorno dopo giorno e presto ospiterà anche scritti e racconti sulla guerra, per quanto riguarda il lato musicale dell'iniziativa, sono già stati inviati 21 mp3 e altri sono in arrivo. Tutti saranno gratuitamente scaricabili assieme ad una copertina, già disponibile, disegnata da Squarepix. Varie e-zine italiane, quindi luoghi di per sè collettivi, stanno sostenendo il progetto: Anche sul piano della grafica internazionale è stato ottenuto un buon riscontro. Quello su cui stiamo cercando di lavorare molto è la costruzione di un piano all'interno del quale i soggetti che vi partecipano possano trovare, attraverso la comunicazione (la grafica è comunicazione, le parole sono comunicazione, la musica è comunicazione), momenti di incontro e di confronto, in modo circolare, producendo quindi cultura che immediatamente viene rimessa in circolo e a disposzione di chiunque. La modalità è la stessa che accomuna molti che si sbattono per quanto riguarda l'OpenSource. Menti aperte, quanto più libere dal condizionamento dell'informazione dei governi della guerra e delle multinazionali, per riuscire a sottrarsi alla disinformazione, che riteniamo una vera e propria arma da guerra, e spingere culture altre rimettendole in gioco ogni volta. Allo stesso modo mettiamo in gioco noi stessi, quello che siamo, quello che vorremmo. Siamo portatori sani di idee e di opposizione alle culture di guerra, di oppressione e sfruttamento, di razzismo. Anche se il nostro lavoro in parte potrebbe ricadere in quella strana *virtualità* di cui in molti si affannano a parlare, siamo designers, illustratori, musicisti, scrittori. Soggetti di questa società. Animali sociali. Il senso collettivo di questo progetto sta proseguendo. Al nucleo di idee\forme iniziali si sono aggiunte già altre forme: il contest interno alla comunity siciliana Miashi denominato "I colori della guerra", gli sticker realizzati da Sueo e l'alfabeto della guerra di Brainbox+Sueo. Nel frattempo stiamo iniziando a valutare un nuovo aspetto di *NoWar*: attraverso una serie di concerti benefit, condotti dai musicisti che fin qui si sono resi disponibili, vorremmo raccogliere i fondi necessari per lanciare un design/contest che abbia come finalità quello di produrre una t-shirt che poi ognuno di noi (e chi vorrà) si farà carico di vendere per rilanciare con un nuovo affluente questo fiume. Un fiume che cresce piano piano. Tante piccole iniziative che si susseguono e autorigenerano l'idea di partenza, che resta e si consolida: la compilation di canzoni messe a disposzione da gruppi e singoli musicisti italiani gratuitamente scaricabile da chiunque, una serie di mp3 con una copertina realizzata ad hoc, il blog che continua ad arricchirsi dei contributi e gli scritti dei partecipanti e altre voci vorremmo si unissero alle presenti. Facciamo parte del movimento *anti-globalizzazione*?! *NoWar* è un progetto slegato ma contiguo al suddetto movimento. Nel senso che rimane autonomo rispetto a ogni posizione interna a questo per altro variegato movimento, e in secondo luogo non è punto di riferimento di alcunchè. Tuttavia sicuramente alcuni o molti di noi partecipano ai network cittadini o comunque agli spezzoni delle varie realtà che prendono tanto le strade come i luoghi di lavoro e altro per manifestare dissenso e opposizione alla guerra e alle politiche oppressive dei tanti imperi. Con Piccolo Network Contro la Guerra non vogliamo creare una nuova realtà politica di riferimento, ma darci la possibilità di poter crescere come soggettività, utilizzando la socializzazione, troppe volte negata, come comune elemento denominatore. Puntando ad una o più culture che però partano dal basso e siano espressione delle nostre necessità e dei nostri bisogni. La molla di partenza è stata la necessità di socializzazione di un progetto semplice ma comune rispetto non ad un tema, non ad un soggetto, ma alla realtà. La guerra è la realtà delle cose. Non un episodio. Questo e altro ancora. Per ingrossare il fiume. Una fionda a testa. ---- PICCOLO NETWORK CONTRO LA GUERRA ---- |